Sostenibilità

Informativa di sostenibilità

La finanza sostenibile è l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile all’attività finanziaria. La finanza sostenibile, quindi, si pone l’obiettivo di creare valore nel lungo periodo, indirizzando i capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma siano al contempo utili alla società e non siano a carico del sistema ambientale.

In tale contesto, il Regolamento (UE) 2019/2088 pubblicato il 19 dicembre 2019 e direttamente applicabile nell’UE dal 10 marzo 2021, ha introdotto nuovi obblighi di trasparenza informativa in materia di sostenibilità in capo ad alcune tipologie di intermediari (c.d. financial market participants (FMPs) e ai financial advisors (FAs)), in merito alle modalità adottate per l’integrazione nelle scelte di investimento dei “fattori di sostenibilità”.

Gli obblighi previsti dal SFDR sono differenziati con riguardo sia all’oggetto di riferimento dell’informativa (informazioni riferite al soggetto/attività – “entity level” – oppure al prodotto finanziario – “product level”), sia alla modalità di fornitura (informativa sul sito web, informativa precontrattuale o informativa periodica).

In conformità al Regolamento (UE) 2019/2088 , Natissa SGR S.p.A. (di seguito “Natissa” o la “SGR”) in qualità di FMPs è tenuta a fornire un’informativa chiara e trasparente sul proprio approccio alla sostenibilità.

In particolare, l’SFDR prevede specifici obblighi di disclosure a livello di entità che includono:

Art. 3 SFDR: la descrizione delle politiche adottate per l’integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi di investimento.

Art. 4 SFDR: la dichiarazione sulla considerazione o meno dei Principali Effetti Negativi (PAI) delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità.

Art. 5 SFDR: l’indicazione delle modalità attraverso le quali sono integrati i Rischi di Sostenibilità nelle politiche di remunerazione.

 

L’informativa è soggetta a revisioni periodiche per assicurare il costante allineamento con gli sviluppi normativi e le best practice di mercato. Da ultimo, è stata aggiornata in data 18.03.2025, al fine di promuovere una maggiore chiarezza, accessibilità e comprensibilità delle informazioni ESG.

Glossario


•    Fattori di Sostenibilità: le problematiche ambientali, sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva.
•    Fondi: fondi di investimento alternativi riservati chiusi gestiti dalla SGR.
•    Fondi art. 6: Fondi che non promuovono caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche e che non hanno come obiettivo investimenti sostenibili.
•    Fondi art. 8: Fondi che promuovono, tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche.
•    Fondi art. 9: Fondi che hanno come obiettivo investimenti sostenibili.
•    Investimento Sostenibile: l’investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale, misurato, ad esempio, mediante indicatori chiave di efficienza delle risorse concernenti l’impiego di energia, l’impiego di energie rinnovabili, l’utilizzo di materie prime e di risorse idriche e l’uso del suolo, la produzione di rifiuti, le emissioni di gas a effetto serra nonché l’impatto sulla biodiversità e l’economia circolare o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, in particolare un investimento che contribuisce alla lotta contro la disuguaglianza, o che promuove la coesione sociale, l’integrazione sociale e le relazioni industriali, o un investimento in capitale umano o in comunità economicamente o socialmente svantaggiate a condizione che tali investimenti non arrechino un danno significativo a nessuno di tali obiettivi e che le imprese che beneficiano di tali investimenti rispettino prassi di buona governance, in particolare per quanto riguarda strutture di gestione solide, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali;
•    PAI o Principali Effetti Negativi: le principali ripercussioni negative sull’ambiente e sulla società che possono essere causate dagli investimenti.
•    Prodotto Finanziario: un fondo di investimento alternativo (FIA); un IBIP; un prodotto pensionistico; uno schema pensionistico; un OICVM; oppure un PEPP;
•    Rischi di Sostenibilità: un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verificasse, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento.
•    RTS: Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 recante le nuove norme tecniche di regolamentazione (RTS) del Regolamento (UE) 2088/2019;
•    SFDR: Regolamento (UE) 2088/2019;
•    Tassonomia: Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del SFDR;

 

1.    Rischi di sostenibilità (Art. 3 SFDR)

Natissa si è dotata di una “Procedura in merito all’integrazione dei fattori ESG” (“Procedura ESG”) che orienta l’integrazione dei Rischi di Sostenibilità nei processi decisionali relativi agli investimenti effettuati nell’ambito della gestione dei prodotti.

Invero, la SGR ritiene che gli eventi idonei a causare Rischi di Sostenibilità – tra cui, a titolo esemplificativo, con specifico riguardo alla tipologia di investimenti effettuati dai Fondi gestiti, i fenomeni metereologici avversi, l’aumento dei costi dell’energia o la non conformità degli edifici agli standard di sicurezza – possano influire negativamente sull’investimento incidendo sui costi di gestione e sui costi operativi connessi agli asset o determinando il danneggiamento, la distruzione o la significativa perdita di valore degli stessi e, quindi, possano condizionare sfavorevolmente il rendimento dei Fondi.

In coerenza con la sua Procedura ESG e con il suo Codice Etico, la SGR si impegna, ove possibile, affinché il processo di investimento dei Fondi gestiti consideri i Rischi di Sostenibilità seppure detti Fondi non promuovano esplicitamente caratteristiche ambientali e/o sociali.

In via generale, Natissa ritiene importante promuovere a tutti i livelli dell’organizzazione interna e del processo di investimento buone prassi per l’integrazione dei fattori ESG, sul presupposto che tali fattori possano favorire uno sviluppo economico e sociale sostenibile. A conferma dell’impegno che caratterizza la SGR in ambito ESG, le varie aree della struttura organizzativa interna coinvolte, coerentemente con il perimetro e i processi di competenza di ciascuna di esse nelle tematiche di sostenibilità, forniscono supporto al Consiglio di Amministrazione, relazionando per gli aspetti di pertinenza in merito all’evoluzione delle tematiche di sostenibilità e promuovono l’attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie e nei processi interni della SGR, in un’ottica di creazione di valore e sviluppo sostenibile di lungo periodo.

Più nel dettaglio, la SGR ha condotto un’analisi dei Fondi in perimetro inquadrandoli all’interno delle casistiche definite dal SFDR, ossia:

• Fondi art. 8;

• Fondi art. 9;

• Fondi art. 6.

Gli unici Fondi istituiti, gestiti e commercializzati dalla SGR attualmente appartengono alla categoria residuale dell’art. 6 SFDR. 

Tra di essi figurano: (i) Fondi per i quali non si ritengono rilevanti i Rischi di Sostenibilità, e (ii) Fondi per cui i Rischi di Sostenibilità sono considerati nelle decisioni di investimento.

Nello specifico, con riferimento alla seconda categoria di Fondi, ossia tutti i Fondi istituiti e gestiti della stessa SGR con un obiettivo di sviluppo immobiliare nonché, ove possibile, i Fondi immobiliari a reddito (esclusi quindi i Fondi di trading e i Fondi per i quali la SGR subentra ad altri gestori), Natissa, al fine di includere le valutazioni sui Rischi di Sostenibilità nei processi di investimento, ha implementato un’apposita strategia di investimento e di valutazione/monitoraggio delle performance ESG che si articola nelle fasi di seguito brevemente descritte:

 

A.      Screening negativo e selezione delle opportunità di investimento:

preliminarmente, per una parte significativa del portafoglio, la SGR esclude la possibilità di investire in prodotti particolarmente vulnerabili a perdite di valore per effetto di un evento/condizione di tipo ambientale, sociale o di governance. Nello specifico, Natissa non considera tra gli investimenti ammissibili, per almeno la metà del patrimonio investito dai Fondi in esame, tra l’altro, gli asset che sono siti in luoghi o Paesi ritenuti rischiosi sotto il profilo del Rischio di Sostenibilità, ovvero le controparti – intese, ad esempio, quali titolari del diritto di disporre degli asset – controverse o che svolgono attività che potrebbero incrementare l’esposizione al Rischio di Sostenibilità. Con riguardo alla restante parte del patrimonio investito da tali Fondi, la SGR valuta la possibilità di introdurre le forme contrattuali (assicurative, hedging, ovvero, representations e warranties) più opportune per coprirsi anche da eventuali Rischi di Sostenibilità.

B.      Screening positivo – Due diligence:

in secondo luogo, definito l’universo investibile, la SGR esamina le caratteristiche specifiche degli asset che possono costituire oggetto di investimento, al fine di individuare e valutare i Rischi di Sostenibilità insiti nell’investimento. In particolare, sugli investimenti che vengono ritenuti ammissibili ai sensi del punto A), la SGR svolge una due diligence ambientale volta a valutare le condizioni generali degli immobili, anche sotto il profilo energetico ed ambientale e gli usi a cui sono stati destinati, ovvero, qualora l’investimento abbia ad oggetto terreni, le condizioni geologiche, gli impatti ambientali ed il progetto edificatorio. Gli esiti di tale due diligence ambientale sono sottoposti al Consiglio di Amministrazione, che li valuta ai fini dell’approvazione degli investimenti.

C.       Gestione dell’investimento:  

Il miglioramento dell’efficienza ambientale degli immobili e del comfort degli ambienti è un aspetto che viene tenuto in considerazione da parte della SGR nella definizione di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei patrimoni detenuti dai FIA immobiliari in linea con la strategia del FIA stesso, che possano generare impatti positivi da un punto di vista ambientale o sociale.

 

D.      Individuazione, gestione e monitoraggio dei rischi:

infine, Natissa, una volta effettuato l’investimento, monitora i Rischi di Sostenibilità a cui è esposto ciascun prodotto gestito. Precisamente, la SGR adotta procedure volte a individuare, misurare e gestire su base continuativa i rischi a cui sono esposti i Fondi in gestione. Con specifico riferimento al Rischio di Sostenibilità, ai fini del monitoraggio semestrale del profilo di rischio di ciascun Fondo, la Funzione di Risk management utilizza modelli di valutazione del rischio tenendo altresì conto del Rischio di Sostenibilità che hanno l’obiettivo di stimare e monitorare nel corso del tempo il livello complessivo del rischio del Fondo/Asset. Tali analisi, riportate in un apposito report, vengono presentate al Consiglio di Amministrazione con cadenza semestrale.

 

La Procedura ESG brevemente illustrata nella presente informativa è disponibile in versione integrale al link sottostante.

 

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2.    Principali Effetti Negativi (Art. 4 SFDR)

La SGR, in conformità con il principio “comply or explain”, non ha ritenuto di prendere in considerazione i Principali Effetti Negativi delle proprie decisioni di investimento sui Fattori di Sostenibilità, in virtù delle caratteristiche della SGR stessa e della tipologia di investimenti effettuati. 

Invero, i prodotti finanziari gestiti dalla SGR hanno quale oggetto di investimento immobili o terreni edificabili. Ebbene, in considerazione della natura dei Fondi, la maggior parte degli indicatori riportati nelle tabelle “Annex 1” del RTS non risultano attinenti agli investimenti effettuati.

D’altra parte, la SGR ritiene, tenuto conto della propria dimensione, natura ed ampiezza delle attività, che l’implementazione di uno specifico monitoraggio dei PAI in relazione a tutti gli investimenti effettuati dalla SGR (anche tramite i Fondi) comporterebbe costi attualmente non giustificabili rispetto alla tipologia di investimenti dalla stessa effettuati. In aggiunta, date le caratteristiche dei Fondi gestiti dalla SGR il monitoraggio dei PAI non si ritiene possa contribuire a fornire una congrua e completa rappresentazione di tutti gli indicatori ricompresi tabelle “Annex 1” del Regolamento UE n. 1288/2022, non potendo essere presi in considerazione la maggioranza degli indicatori ivi presenti essendo gli investimenti tipici della SGR in asset immobiliari. La Società, pertanto, non è attualmente nella condizione di poter considerare l’impatto degli effetti negativi delle proprie decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità in quanto al momento la SGR non ha la disponibilità dei dati, di provider specializzati e di risorse per valutare tali impatti in relazione agli specifici asset in portafoglio dei FIA attualmente gestiti, anche considerate le caratteristiche del portafoglio sottostante.

 

Cionondimeno, Natissa si riserva di valutare in futuro, tenuto conto delle eventuali modifiche delle caratteristiche della SGR o dei Fondi gestiti, se avviare un percorso volto al progressivo inserimento di detti profili di valutazione all’interno dei propri processi.

 

E’ disponibile al seguente link, la dichiarazione sulla “Mancata presa in considerazione eventuali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità

 

3.    Politiche di remunerazione (Art. 5 SFDR)

La SGR promuove, a tutti i livelli aziendali, i valori di lealtà, trasparenza, correttezza e buona fede rispetto a tutti i soggetti con i quali entra in contatto, tra cui, tra tutti, il personale.

In tal senso, le politiche di remunerazione della SGR sono redatte alla luce dei valori individuati da Natissa nel proprio Codice Etico e promuovono approcci da parte del personale della SGR di sana e prudente gestione, prendendo in considerazione anche i Rischi di Sostenibilità, nonché di dovuta diligenza nei confronti degli stakeholder.

In particolare, la SGR prevede che il Consiglio di Amministrazione dedichi particolare attenzione alla valutazione dei meccanismi adottati per garantire che il sistema di remunerazione e incentivazione sia coerente, tra l’altro, con l’integrazione dei Rischi di Sostenibilità.

Infatti, l’organo di gestione di Natissa stabilisce i criteri per definire i compensi di tutto il “personale più rilevante” (ossia le categorie di soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio della SGR o degli OICR gestiti), assicurando, tra l’altro, che il sistema di remunerazione e incentivazione di tali soggetti tenga conto dell’integrazione dei Rischi di Sostenibilità. In aggiunta,  la componente variabile viene determinata, per il personale più rilevante, su base annua, alla fine di ciascun esercizio, alla luce degli indicatori di performance, corretti per l’esposizione ai rischi per la Società e per gli OICR gestiti, inclusi, ove applicabili, i Rischi di Sostenibilità, relativi allo specifico contenuto dell’attività svolta dal singolo soggetto.

Le procedure di integrazione dei Rischi di Sostenibilità nella policy di remunerazione della SGR, brevemente illustrate nella presente informativa, sono contenute nella policy di remunerazione e incentivazione del personale di Natissa SGR S.p.A., più precisamente alla sezione A.4, A.6.2 e B.3, disponibile in versione integrale al link sottostante.

 

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